Indagini per privati · Assegno di mantenimento
Assegno di mantenimento: le prove per chiederne la revisione
Paghi troppo o ricevi troppo poco? L’assegno si può modificare, ma servono fatti nuovi e dimostrabili.
L’assegno stabilito al momento della separazione non è per sempre: se le condizioni economiche di uno dei due cambiano, il giudice può rivederlo. Il problema è dimostrarlo. AGFOX Investigazioni verifica tenore di vita, attività lavorative e situazioni familiari dell’ex coniuge e ti consegna una relazione investigativa che il tuo avvocato può usare per chiedere l’aumento, la riduzione o la revoca dell’assegno.

Rivalutazione dell’assegno: in breve
Per modificare un assegno di mantenimento o divorzile bisogna provare che qualcosa è cambiato: un reddito non dichiarato, un lavoro avviato dopo la separazione, un tenore di vita incompatibile con quanto dichiarato, una nuova convivenza stabile, beni acquistati o ereditati. Un investigatore privato autorizzato raccoglie questi elementi con osservazioni in luoghi pubblici, fonti aperte e accertamenti documentali, e li ordina in una relazione utilizzabile nel giudizio di revisione.
I segnali che qualcosa è cambiato
Spesso chi paga o riceve l’assegno nota incongruenze, ma non riesce a provarle.
Sospetti che la situazione economica del tuo ex non sia quella dichiarata?
Raccontacela in un colloquio gratuito: ti diciamo subito cosa si può verificare e come.
Cosa possiamo accertare, e con quali limiti
Ogni elemento che raccogliamo deve poter entrare in un fascicolo: per questo usiamo solo metodi leciti.
Cosa facciamo
- Osservazione delle abitudini e del tenore di vita in luoghi pubblici
- Verifica di attività lavorative svolte, anche senza contratto
- Accertamento di nuove convivenze stabili
- Ricerche su fonti aperte e registri pubblici su beni, società e immobili
- Relazione investigativa con foto e documenti, e testimonianza in giudizio
Cosa non facciamo
- Accesso a conti correnti, dichiarazioni fiscali o banche dati riservate
- Controllo di telefono, email e profili social
- Riprese all’interno dell’abitazione dell’ex coniuge
- Pedinamenti con GPS su veicoli non tuoi
- Consigli legali sull’importo: li dà il tuo avvocato sulla base dei fatti
Come lavoriamo su una revisione dell’assegno
Pochi passaggi, coordinati con il tuo legale.
Gli elementi concreti per il ricorso di modifica
Il giudice non cambia un assegno sulla base di impressioni. La relazione mette in fila le giornate osservate, le attività lavorative accertate, i beni individuati, le prove della convivenza: ogni fatto con data, luogo e immagini. È il materiale che il tuo avvocato userà per motivare la richiesta.
Nella relazione investigativa
- Cronologia delle osservazioni con orari e luoghi
- Fotografie e video delle attività lavorative e del tenore di vita
- Documenti da fonti aperte su beni, società e immobili
- Elementi sulla convivenza stabile, se presente
- Investigatore disponibile a testimoniare
Quanto costa un’indagine per la revisione dell’assegno?
Dipende da cosa va dimostrato: una verifica di lavoro occulto richiede più giornate di una ricerca su beni e società. Nel colloquio gratuito definiamo gli accertamenti utili e ti consegniamo un preventivo scritto; spesso il costo è una frazione di quanto si risparmia o si recupera ogni anno.
Come calcoliamo il preventivo
- Tariffa unica in tutta Italia, valida anche per ogni città italiana
- Servizio minimo di 4 ore, con almeno due operatori
- Prezzi al netto di IVA ed eventuali spese
- Preventivo dettagliato prima di iniziare


Agenzia investigativa autorizzata (licenza TULPS n. 44065/16C), membri associati di Federpol e A.I.C.I.S., con qualifica professionale A.I.C.I.S. ai sensi della Legge 4/2013.
Rivalutazione dell’assegno: domande frequenti
Quando si può chiedere la modifica dell'assegno?
Quando intervengono fatti nuovi che cambiano le condizioni economiche di una delle parti: nuovi redditi, perdita del lavoro, nuove convivenze, figli diventati autonomi. Il tuo avvocato valuta il caso; noi forniamo le prove.
Basta mostrare le foto dei social?
Possono essere un indizio, ma da sole valgono poco. Servono osservazioni dirette e documenti che confermino il tenore di vita o l’attività lavorativa.
Vale anche per l'assegno divorzile?
Sì. Per l’assegno divorzile una nuova convivenza stabile del beneficiario è uno degli elementi più rilevanti.
Quanto tempo serve?
In genere da due a sei settimane, in base al numero di accertamenti. I tempi li fissiamo nel preventivo.
Posso usare la relazione anche se non voglio fare causa?
Sì: molte volte serve a trattare un nuovo accordo con l’ex coniuge senza arrivare davanti al giudice.
Dove operiamo
Seguiamo incarichi di rivalutazione dell’assegno di mantenimento in tutte le regioni italiane, con operatori sul territorio coordinati dalla sede di Trani.
Parliamo del tuo caso, gratis e in riservatezza
Rispondiamo 24 ore su 24, anche nei festivi. Il primo colloquio è gratuito e riservato.