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Rivalutazione Assegno Di Mantenimento
Rivalutazione Assegno Di Mantenimento
Rivalutazione Assegno Mantenimento

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Rivalutazione dell’assegno di mantenimento: normativa e condizioni

Rivalutazione dell’assegno di mantenimento: l’assegno di mantenimento è un contributo finanziario destinato al coniuge economicamente più debole, erogato a seguito della separazione o del divorzio. Questo supporto finanziario è essenziale per garantire un equilibrio economico fra i coniugi quando uno dei due non dispone di redditi propri sufficienti.

In Italia, l’assegno di mantenimento può essere oggetto di revisione o annullamento se emergono nuove condizioni che modificano lo stato economico o patrimoniale dei soggetti coinvolti. Tali cambiamenti devono essere comprovabili e verificabili per essere considerati validi.

Cambiamenti significativi che possono influenzare l’assegno

  • Formazione di un nuovo nucleo familiare: Se uno dei coniugi forma una nuova famiglia, questo può alterare la sua capacità economica.
  • Cambiamenti nella situazione lavorativa: L’inizio di un nuovo lavoro, l’incremento di reddito, o al contrario, la perdita del lavoro, possono modificare l’importo dell’assegno.
  • Esigenze crescenti dei figli: Necessità maggiori legate alla salute o all’istruzione dei figli possono richiedere un adeguamento dell’assegno.

Procedura per la richiesta di rivalutazione

Per ottenere un assegno di mantenimento, il coniuge richiedente deve dimostrare di non aver violato i doveri coniugali e di non avere redditi adeguati. Inoltre, è necessario che l’altro coniuge abbia la capacità economica di sostenerlo. Per determinare ciò, è fondamentale una valutazione accurata della situazione economica e patrimoniale di entrambi.

Con l’ordinanza n. 21178/2018, la Corte di Cassazione ha sottolineato il potere dei giudici di stabilire l’importo più adeguato per il mantenimento, tenendo conto delle esigenze dei figli e della situazione patrimoniale dei genitori.

Ruolo delle investigazioni nella rivalutazione dell’assegno

La determinazione accurata delle condizioni economiche e patrimoniali può richiedere investigazioni specializzate. La Iuris Investigazioni, operante su tutto il territorio italiano, si specializza in questo tipo di indagini, concentrando la sua attenzione su:

  • Situazione lavorativa reale del coniuge: per valutare eventuali cambiamenti significativi nel reddito.
  • Tenore di vita attuale: per identificare miglioramenti o peggioramenti nel livello di vita che potrebbero non essere stati dichiarati.
  • Stato patrimoniale: per accertare la presenza di beni o risorse non segnalate.
  • Convivenza more uxorio: ovvero la convivenza con un nuovo partner che potrebbe incidere sulle necessità economiche del coniuge.

Al termine dell’indagine, l’investigatore redige una relazione tecnica che raccoglie le prove ottenute, utilizzabili in sede giudiziaria per supportare la richiesta di rivalutazione dell’assegno di mantenimento.

L’importanza di una corretta valutazione

La rivalutazione dell’assegno di mantenimento è un processo delicato e significativo, che richiede un’accurata valutazione delle prove e delle circostanze mutate. Solo attraverso un’analisi dettagliata e supportata da prove concrete è possibile assicurare che tutte le parti coinvolte ricevano un trattamento giusto e equo. La rivalutazione non solo serve a garantire che il coniuge più debole continui a ricevere il supporto necessario, ma anche a riflettere qualsiasi cambiamento significativo nelle capacità economiche di entrambi i coniugi.

Il mantenimento di un approccio equilibrato e giustificato nel calcolare l’assegno di mantenimento è fondamentale per mantenere l’integrità del sistema giudiziario e per proteggere i diritti e il benessere di tutti i membri della famiglia, in particolare i figli. Hai un problema analogo? Contattaci.